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Perché non dovresti mangiare le persone? Il Kuru e il rito sacro di mangiare il cervello

Perché non dovresti mangiare le persone? Il Kuru e il rito sacro di mangiare il cervello

Per le culture occidentali sembra lampante che mangiare le persone defunte sia disdicevole per non dire riprovevole ma per alcune culture, fino a qualche anno fa, mangiare i propri familiari defunti era considerato un rituale sacro e propiziatorio. Successe, infatti, che a cavallo tra la fine degli anni 50 e l’inizio degli anni 60 il dottor Vincent Zigas condusse uno studio che esaminò un importante aumento di patologie neurodegenerative che interessavano i componenti della tribù Fore, situata negli altopiani della Nuova Guinea.

Approfondendo la sua ricerca, in collaborazione con il  microbiologo e pediatra americano Carleton Gajdusek, scoprì che questa singolare sindrome colpiva maggiormente donne e bambini e che i sintomi si esprimevano in tremori, spasmi muscolari, repentini cambiamenti d’umore e perdita di equilibrio, portando infine alla morte dell’individuo colpito; per questa ragione alla patologia individuata fu dato il nome di Kuru, che in lingua fore significa “tremore”.

In seguito ad un lungo periodo di esami e ricerche, condotte anche in presenza sul territorio in cui abitava la tribù Fore, venne alla luce che la causa della malattia era da identificarsi nell’usanza locale di mangiare il cervello dei propri cari dopo tre giorni dalla loro morte. Venne reso noto, inoltre, che la malattia colpiva maggiormente le donne e i bambini in quanto il rito propiziatorio prevedeva che solo loro potessero mangiare il cervello mentre gli uomini, in quanto cacciatori, potevano mangiare solo i muscoli dei defunti, venendo così risparmiati dal Kuru, che può essere trasmesso solo dalle proteine prioniche contenute nel cervello.

Ad oggi possiamo affermare con gran sollievo “tutto bene quel che finisce bene”  infatti nel 1957, in seguito agli studi condotti dal Dottor Vincent Zigas e il Dottor Gajdusek venne proibito il macabro rito del cannibalismo, inoltre nel 1976 il Dottor Carleton Gajdusek fu insignito del premio Nobel per la medicina relativamente agli studi che condusse riguardanti l’ encefalopatia spongiforme, conosciuta come Kuru.