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I dieci alimenti più esclusivi e costosi al mondo

I dieci alimenti più esclusivi e costosi al mondo

Molto spesso si associa una tradizione culinaria ad un Paese, altre volte un tipo di cottura ad una regione o particolare zona geografica

La pasta è orgoglio italiano come lo è il Fish & Chips per gli inglesi, le gustose Empanadas sono vanto degli argentini come la Paella per gli spagnoli, gli svedesi sono fieri delle loro Köttbullar, polpette ripiene di salmone, carne di renna o cinghiale esattamente come gli austriaci della propria Wiener Schnitzel, la cotoletta impanata alla viennese.

Alcune nazioni, invece, sono considerate delle vere e proprie risorse mondiali per la produzione di un determinato prodotto alimentare, che molto spesso, per la difficoltà di coltivazione o per scarsità di materia prima, viene esportato e venduto a prezzi esorbitanti.

Ecco la nostra lista dei dieci alimenti più esclusivi e costosi al mondo:

1 – Il tartufo bianco di Alba

Tra i prodotti nostrani più costosi al mondo, un posto d’onore è per il celebre Tartufo bianco di Alba.

Cresce in Piemonte, su terreni che per la gran parte dell’anno sono morbidi, umidi, ricchi di sali minerali e soprattutto con una buona aerazione; ed è proprio per la particolarità dell’ambiente in cui matura che è difficile da coltivare, di conseguenza viene considerato una pregiata rarità.

Non solo, il suo intenso sapore ed il suo gradevole gusto lo rendono il fungo più apprezzato dagli chef stellati di tutto il mondo, che lo servono tassativamente crudo, accostandolo a pregiati formaggi e succulenti tagli di carne.

Attualmente il prezzo di questo prezioso alimento parte dai 2000 Euro al kg per arrivare fino ai 4000 Euro al kg.

2 – Il miele Elvish

Altra rarità culinaria è il Miele Elvish.

Questa particolare tipologia di miele venne scoperto nel 2009 dall’attento apicoltore Gunay Gunduz, che notò un grosso afflusso di api presso le grotte della valle di Saricayir, in Turchia; decise quindi, accompagnato da esperti speleologi, di effettuare un’esplorazione, anche sotterranea della zona, scoprendo così una notevole quantità di miele depositato sulle pareti interne della grotta.

Furono recuperati 18 kg di miele che successivamente vennero fatti analizzare, i risultati fornirono un esito positivo, confermandone non solo l’alta qualità ma anche l’importante presenza di sali minerali. Il primo degustatore di questo pregiato alimento fu un francese, dall’identità sconosciuta ma sicuramente amante del miele, che lo acquistò nel 2009 per la “modica” cifra di 45 mila euro per un solo chilo.

Successivamente anche un farmacista cinese ne acquisto un chilo, al costo però di 28 mila euro. I costi di questo particolare miele sono sicuramente da capogiro ma sono dettati dalla difficoltà di approvvigionamento, dal suo particolare gusto ed anche dalle sue proprietà benefiche anche se ancora in fase di studio.

Tutt’ora il miele Elvish costa 5000 euro al chilo e viene venduto esclusivamente in confezioni da 170 grammi o da 250 grammi.

3 – I nidi di rondine

Un altro bizzarro cibo che raggiunge cifre record per la vendita è il nido di rondine.

Questo alimento apprezzato soprattutto nelle nazioni asiatiche, ma esportato in tutto il mondo, ha origine antichissime e a discapito di ciò che il nome fa presagire non è un classico nido di rondine, realizzato con rami e foglie, ma un composto prodotto dalla saliva del salangana, un uccello molto simile alla rondine.

L’ uccello in questione costruisce il suo nido sulle rocce interne delle grotte utilizzando solo la sua saliva, che lascia poi asciugare, ottenendo un riparo solido e a detta dei consumatori anche squisito. I nidi di rondine sono conosciuti e consumati in territorio asiatico soprattutto per le loro numerose proprietà benefiche, di cui però non esiste alcuna prova scientifica, e vengono preparati facendoli sciogliere in acqua ricavandone una zuppa gelatinosa.

Questo prodotto non è noto solo per i suoi elevatissimi costi, che partono dagli 800 dollari per i nidi di rondine bianchi meno pregiati, fino a toccare gli 8000 dollari per i nidi naturali che sono tra i più amati e ricercati, ma ha un costo elevatissimo anche per la pericolosità con il quale viene estirpato dal suo ambiente naturale. 

4 – Il melone Yubari King

Tra gli alimenti più costosi sono presenti anche dei frutti che vengono venduti ad un prezzo esorbitante, un esempio è il melone Yubari King.

Questo rarissimo frutto, viene coltivato con minuziosa attenzione in un paesino giapponese che conta 8000 anime ed è noto per essere la località con la popolazione più anziana del mondo. Proprio qui da generazioni viene tramandata la cultura relativa alla coltivazione ottimale per il Yubari King.

Per ottenere la certificazione di originalità dalla cooperativa, che si occupa di controllare tutti i meloni prodotti, questi frutti devono essere sottoposti ad un particolare trattamento che prevede continui massaggi, un particolare metodo di raccolta e abbondante acqua tutti i giorni; in seguito il prodotto per ottenere il nullaosta per la commercializzazione deve avere un aspetto perfettamente tondeggiante, una buccia liscia e lo stelo deve essere lasciato in alto per conferire al melone un elegante profilo.

Il suo sapore è molto dolce per questo generalmente viene accompagnato da cibi leggermente amari o particolarmente salati ma più comunemente viene utilizzato per produrre il Midori, un liquore verde, con un grado alcolico del 20-21%. Il colore acceso di questo liquore è talmente amato che viene utilizzato anche per la produzione di eccezionali cocktail come The Universe, Melon Lemonade e il Japanese slipper.

L’originale melone Yubari King viene venduto esclusivamente all’asta, raggiungendo cifre esorbitanti per la sua rarità e per la cura dovuta alla coltivazione, nel 2008 una coppia di meloni è stata venduta a poco meno di 20 mila euro, nel 2016 un mercato ortofrutticolo giapponese si è aggiudicato l’asta per circa 24 mila euro e nel 2019 la Pokka Sapporo Food & Beverage Ltd ha comprato la pregiata coppia di meloni a 38 mila euro.

5 – Lo zafferano

Lo zafferano è la spezia più pregiata della cucina ed il costo nasce principalmente dalla complessa lavorazione.

Gli stimmi, che vengono raccolti tra ottobre e novembre, sono colti esclusivamente a mano, con precisione e delicatezza, per evitare di rovinarli, inoltre, per ottenere un chilogrammo di zafferano occorrono indicativamente 150 mila fiori. Il maggior produttore di zafferano è l’Iran che ne produce una specie del sapore particolarmente intenso e di un colore rosso acceso, riconosciuta a livello mondiale come la più pregiata, le regioni italiane produttrici di zafferano che detengono la “denominazione di origine protetta” sono Abruzzo, Sardegna e Toscana.

Nel periodo della colonizzazione spagnola, nel territorio dei Caraibi, lo zafferano veniva venduto allo stesso costo dell’oro, oggi ci avviciniamo molto infatti, le tipologie più pregiate di questa spezia, hanno un costo che si aggira attorno ai 12.000 euro al chilogrammo.

6 – Il caviale Almas

Il Caviale Almas rappresenta in tutto e per tutto una prelibatezza lussuosa.

Per la sua rarità viene paragonato al prestigio di un diamante. Il pregio del caviale Almas è dovuto principalmente al luogo di origine, è infatti presente solo nelle acque limpide e non inquinate del Mar Caspio, che costeggia le terre iraniane.

Il caviale Almas  è una tipologia di caviale Beluga che si ricava da uova di storione albino in fase di invecchiamento e si presenta di colore bianco perla con un rivestimento setoso.

Il suo costo esorbitante si aggira intorno ai 25000 dollari al chilo e se lo si vuole gustare al meglio è preferibile accompagnarlo con Champagne e servirlo su piatti d’argento, per non intaccarne il pregevole gusto.

7 – Il formaggio Pule

Il Formaggio Pule, è considerato tra i latticini più cari al mondo,.

Si presenta granuloso e morbido, è una specialità serba prodotta con il latte di asine allevate e cresciute in un’incantevole riserva naturale sita a Zasavica. Il suo costo è dovuto principalmente al processo produttivo, infatti per realizzare un chilo di formaggio servono circa 25 litri di latte e ricavare la materia prima dalle asine è un processo lungo e delicato. La mungitura avviene tre volte al giorno per ottenere 1,5 litri di latte a giornata e al massimo, in periodi molto favorevoli, si può arrivare anche a due litri; inoltre il processo di mungitura avviene solo manualmente in quanto non esistono macchinari capaci di automatizzare il processo senza arrecare danno alle asine.

Proprio dalla rarità della materia prima con la quale è realizzato fino al 95%, dal processo di mungitura e dai pochissimi allevatori rimasti che si dedicano con passione alla cura delle asine è dovuto il prezzo del prodotto finito, che tra le altre cose in pochissime persone possono vantarsi di aver assaggiato.

Il costo di questa specialità si aggira attorno ai 1000 Euro al chilogrammo, superando in alcune annualità anche i 1600 Euro

8 – I funghi Matsutake

Moltissimi degli alimenti sopra citati devono il loro costo anche all’habitat particolare in cui crescono o vengono prodotti, ma non è questo il caso dei  Funghi Mattake o Matsutake.

Questi funghi, infatti, crescono in Europa come in nord America e anche in Asia; quindi il loro costo strabiliante a cosa è dovuto?

Nonostante nascano in diversi continenti, le condizioni in cui crescono sono davvero caratteristiche, i funghi Matsutake infatti necessitano di zone molto umide, come il sottobosco delle foreste, per questo molto spesso sono consumati da animali selvatici che vivono in quei territori.

Oltre a questo molto spesso i funghi Mattake vengono confusi con i funghi Tricholoma Nauseosum, molto meno pregiati e rari, ma per sapere se il fungo in questione è quello più lussuoso bisogna prima effettuare una pre cottura ed in seguito stabilirne il valore e la commestibilità, anche questo aspetto quindi incide parecchio sul costo.

I funghi Matsutake, generalmente di colore marrone striato, si presentano lisci, con gambo corto e un cappello largo e piatto; emanano inoltre un aroma molto intenso e proprio per questa caratteristica vengono aggiunti ad alcune portate in dosi piccolissime, addirittura solo qualche briciola.

Ma il loro utilizzo non è solo quello alimentare, questi pregiatissimi funghi infatti, soprattutto in Asia, sono considerati veri e propri prodotti curativi, adatti per alleviare pruriti o bruciori ma sono anche considerati antitumorali ed adatti a velocizzare il metabolismo.

In una recente asta  tre funghi Matsutake, con un peso totale di 70 grammi, sono stati battuti a 6,460 euro e ad aggiudicarseli è stato un lussuoso ristorante giapponese. Nulla di sorprendente considerando che comunque, nel periodo di maggior raccolta, vengono venduti a 1000 – 1500 Euro al Chilogrammo.

9 – Il caffè Kopi Luwak

Del Caffè Kopi Luwak avevamo già parlato in un precedente articolo (che trovi qui), citandone la storia.

I prezzi esorbitanti di questo prodotto sottopongo, per interessi commerciali, gli zibetti delle palme a terribili abusi per la produzione dei rarissimi chicchi di  caffè, questo perchè propio lo zibetto prima ingerisce le bacche di caffè e poi le defeca.

Per essere disponibile alla commercializzazione il prodotto viene pulito, asciugato ed infine viene eliminata la pellicola residua che si crea attorno ai chicchi.

Si dice che il gusto di questo caffè sia intenso, con un retrogusto leggermente pungente ed un’ aroma gradevole, forse anche per questo viene esportato ed apprezzato in tutto il mondo.

Il prezzo al chilo di questo particolare prodotto oscilla indicativamente tra i 500 e i 900 Euro, prezzo molto simile al Black Ivory Coffee, bevanda ottenuta con la stessa modalità del Caffè Kopi Luwak, ma con l’essenziale contributo dell’elefante al posto dello zibetto.

10 – Le angurie Densuke

Infine, tra i prodotti alimentari più lussuosi, sono presenti anche le Angurie Densuke.

Crescono esclusivamente in Hokkaido, un’isola giapponese che beneficia di un clima caldissimo, ma solo per un breve periodo all’anno, è inoltre doveroso precisare che in una stagione vengono prodotte pochissime angurie Densuke, generalmente tra le 60 e 70 in totale.

Questi frutti si presentano con un lucidissimo rivestimento di colore nero, privo di qualsiasi imperfezione, con pochissimi semi e con una polpa di un colore rosso accesso, il loro gusto inoltre è particolarmente dolce ma molto delicato.

Il costo delle angurie Densuke, oltre che per la rarità, è dovuto anche alle cure e alle attenzioni di cui necessitano per crescere; nel 2008 un esemplare di anguria Densuke è stato venduto a poco meno di 5000 Euro, per scendere poi nel 2016 a circa 4000 Euro, nulla di sorprendente comunque considerando che generalmente questo frutto, durante la sua stagione, viene venduto ad un costo che parte dai 250 dollari fino ad arrivare a 6.000 dollari l’una

Forse alcuni di questi cibi non li assaggeremmo per etica personale, altri per gusti distanti alla nostra cultura ed altri ancora solo per il loro costo esorbitante, certo è che il detto “Paese che vai, usanza che trovi” in questo caso calza alla perfezione!